giovedì 6 febbraio 2014
lunedì 27 gennaio 2014
Diario di un Clochard di Carlo Cocchi
Il racconto " Diario di un Clochard " appare di grande impatto educativo -socio-culturale per cui trasmettiamo volentieri l'invito pervenuto alla nostra Associazione sollecitando la Vostra partecipazione alla manifestazione come da allegato .
giovedì 9 gennaio 2014
lunedì 16 dicembre 2013
Essere italiani oggi, senza indignarsi.
Ci
avviciniamo all’inverno in un clima di maggiore ottimismo rispetto al 2012. Il
“malefico” spred appare meno preoccupante degli anni scorsi, la produzione
industriale, dopo molti anni di enesorabile rialzo, sembra in leggera ripresa
nonostante le delocalizzazioni, il rallentato credito bancario e soprattutto il
calo crescente dei consumi, nonché i ritardati pagamenti dello Stato e degli Enti locali. C’è, purtroppo, la stagione
dei contratti e un “Patto di stabilità” che non promettono niente di stabile
sul piano politico e sindacale. Infatti, dopo la spaccatura del partito di
Berlusconi e la presa di posizione della componente governativa facente capo ad
Alfano, quest’anno non pagheremo l’IMU sulla prima casa. Il PD, grazie
all’imposizione sugli immobili sul modello di “service tax”, riformula le tasse
con elementi di maggiore progressività. Sugli effetti della legge, cosiddetta
“Patto di stabilità”, secondo i vertici dell’Europa, le prospettive dell’economia
italiana inducono a valutazioni ancora pessimistiche. Sul piano politico,
invece, i partiti italiani, vecchi e nuovi, o in via di “costruzione”, sono
tutti in fibrillazione. Occorreva che cambiasse la società italiana per
arrivare ai cambiamenti dei partiti. Infatti la società di oggi non è più la
società degli anni ’60 e ’70, e quindi è necessario prenderne atto, e adeguarsi
prima che l’antipolitica abbia il sopravvento in modo populista o, addirittura,
anarcoide. La crisi coinvolge tutti i partiti; quelli di destra, di
sinistra e di centro. Prosperano (attualmente) i cosiddetti “Grillini” per la
comprensibile indignazione dei cittadini; spettatori inermi di fronte ad uno
spettacolo degradante; fatto di “Porcellum”, di ruberie, di sprechi, d’incompetenza,
di carrierismo e di vuoti proclami. Dunque, la società d’oggi non si controlla
più con facili promesse ed apparati pletorici e burocratici; i partiti non
possono dare più risposte valide e concrete alla società italiana sempre più
complessa se non possiedono una classe dirigente seria, preparata ed onesta;
che dispongano strutture di analisi del sociale e dei mutamenti del mondo del
lavoro e dell’economia globalizzata. E’ necessario ridare fiducia e speranza al
cittadino, soprattutto alle nuove generazioni. Leggere la situazione italiana
attraverso l’osservatorio artigiano di Mestre, le analisi dell’Asso Industria
per bocca del Presidente Squinzi; i dati e le cifre della confederazione del
Commercio ci sente quasi trascinati nel
mezzo di uno scenario sconvolto dalla tempesta e dominato dalla desolazione.
Le
analisi non contengono soltanto una spietata denuncia del calo costante della
crescita economica e del cosiddetto PIL, ma anche i mali del Bilancio dello
Stato e quindi dell’economia del Paese. Tra questi mali c’è l’esigenza di
semplificare un complesso rapporto tra finanza statale e finanza regionale e
degli enti locali in un quadro di più rigoroso controllo della spesa. Detto
questo, è necessario sorreggere il Governo Letta nello sforzo immane che è
chiamato a compiere; e cioè, compiere la “quadratura del cerchio” in un clima
avvelenato tra le forze politiche. Mai come in questi ultimi anni si è invocato
concordia e amore per il bene comune, per il Paese, per la famiglia.
Assistiamo, invece a contrapposizioni tribali altro che ideologiche. Non è
servita a niente l’esperienza dirompente del partito armato del terrorismo.
Però occorre ancora sognare: sognare la “Grande riforma istituzionale” per dare
spazio e idealità alla nuova classe dirigente del nostro bistrattato Paese. E
poi, solo i giovani hanno diritto alla protesta, che è sintomo di maturità e
presa di coscienza di una nuova società che ha necessità di nuove spinte ideali
ma anche di fatti concreti sul futuro delle nuove generazioni. La particolare
sensibilità dei giovani, soprattutto quelli delle isole e del Sud in genere, di
avvertire e di assumere posizioni di pungente critica, è il sintomo più
evidente del “loro” impegno civile; la protesta contro la degenerazione
politica, che ha trasformato i partiti in fantomatiche aziende personali,
capaci di sformare programmi elettorali ingannevoli, “slogans”, e promesse da
marinai, senza carica ideale, né politico né sociale. A cinquanta dalla morte
di Kennedy, i fatti storici ci dimostrano che la reazione conservatrice è
sempre in agguato, pronta a colpire ogni nuova idea di cambiamento.
lunedì 2 dicembre 2013
INTERNET
SICUREZZA
E PRIVACY
Il
tema della sicurezza e della privacy nei sistemi informatici ci pone non poche
riflessioni sulla rivoluzione informatica, sulle origini dell’internet, sulla
dimensione sociale,politica, economica commerciale della rete.
In
pochi anni abbiamo assistito a trasformazioni dei computer da macchine “mangia
numeri, nate per effettuare operazioni matematiche troppo complicate per la
mente umana, in macchine “tutto fare” che consentono di scrivere e
immagazzinare milioni di pagine, rispondono al telefono, offrono giochi
interattivi molto realistici
Che
cosa è internet? A cosa serve?
La
grande rete informatica ha assunto nel tempo una notevole importanza poiché
ha la capacità di soddisfare il bisogno
di comunicare. Internet è un sistema astratto, ma può sostituire
telefono,fax,posta,giornali,tv. La caratteristica fondamentale di internet, è
quella di essere una risorsa formativa e luogo di interazione culturale sociale
ed economica, che si può svolgere in un luogo virtuale, accessibile per via
telematica in cui non è indispensabile avere una realtà fisica. Con il
trascorrere degli anni la comunicazione via web ha accentuato le
caratteristiche di strumento di ”comunicazione globale”,mostrando capacità di
adattamento alle necessità improvvise dei suoi utenti. Oggi, la condivisione
delle informazioni su scale sempre più vasta rende complessa l’attività dei
dati riservati;la possibilità di diffondere le informazioni attraverso
strumenti on ed off-line aumenta il rischio che tali informazioni vengano
trafugate da malintenzionati. Certamente uno dei luoghi comuni più frequenti
dell’odierno dibattito in corso nel nostro paese sul tema del diritto alla
riservatezza è l’osservazione secondo la quale “non c’è Privacy senza
sicurezza”. Infatti sia la direttiva n. 46/95 in tema di libera circolazione
dei dati personali,quanto la legge 675 del 96 sulla privacy,(a sua volta sostituita dal Dlgs. 196/2003),stanno ad indicare l’architettura della sicurezza
sia, sotto l’aspetto tecnologico,sia quello giuridico. La sicurezza del
transito dei dati su internet è un problema che riguarda principalmente la
moltitudine di navigatori che si collegano alla rete attraverso le normali linee
telefoniche o attraverso collegamenti ADSL. Si può avere una sicurezza al 100%
e una privacy al 100%? Penso proprio di no. Ma un richiamo alle regole ai
colossi della rete (Google,Skype,ecc.), in modo da coniugare protezione dei
dati e trasparenza,potrebbe rendere la rete uno strumento di democrazia. Per
quanto riguarda l’utilizzo privato del personal computer,tanti sono i problemi,
da quello legato alla pirateria del
soft-weare, alla copiatura dell’uso non autorizzato dei PGM di proprietari,ossia creati da aziende
informatiche e distribuite a pagamento,ai virus, ai diritti di autore,allo
sviluppo del commercio virtuale,agli Hacker. Oggi, tutti sono in rete dai
bambini di 10 anni ai nonni over 65. I siti di socializzazione sono un fenomeno
sociale ed economico in crescita esponenziale e tra le nuove generazioni va
promosso un uso responsabile. Soltanto attraverso la conoscenza si può arrivare
alla sicurezza. Perciò,consapevolezza e coscienza, possono allontanare una
buona parte dei pericoli della rete.
Occorre la collaborazione di tutti per
avere maggiore sicurezza soprattutto per i bambini e i ragazzi. Per questo,
internet andrebbe insegnato a scuola,far capire ai ragazzi l’importanza di
questa forma nuova di comunicazione. I giovani rischiano ogni giorno di finire
in una delle mille trappole di cui è disseminato il web. Non è per caso che la
UE ha chiesto uno sforzo sia all’industria sia agli utenti per rendere il web
meno pericoloso per la propria privacy. La rete ha una capacità straordinaria
di coinvolgimento e influenzare il sentimento di milioni di persone e lascia
tracce indelebili. Ecco,perché,internet va usato con intelligenza e soprattutto
buon senso,diversamente può diventare un canale di ingiurie, di vessazioni, di
violenza attentando alla dignità della persona umana.
Ma
se facciamo riferimento ai dati
pubblicati dai mass-media, non lasciano tranquilli i genitori. Secondo una
ricerca Save The Children, l’8% dei minori tra i 14 e i 16 anni che usa
internet, mette in rete le proprie foto in cui appaiono nudi. Socialmente ci
troviamo di fronte a una generazione curiosa che se da un lato dimostra
attenzione e familiarità nei confronti della rete a livello tecnologico,
dall’altro non ha ancora gli strumenti per poter individuare possibili pericoli
derivanti dalla stessa. Il disagio dei giovani, in questo periodo ha portato
alla cronaca fatti molto gravi che a volte sfociano nel suicidio. Come nel caso di una ragazza di 14 anni di Novara
che, a causa di messaggi offensivi diffusi sul web è stata spinta al suicidio. Oppure, il caso
dell’adolescente di 16 anni, gay, di Roma che si lancia dalla finestra, perché
veniva deriso dai suoi coetanei sul social network per la sua omosessualità.
Va
sottolineato che i giovani utilizzano internet per scopi di comunicazione
spendendo il loro tempo libero on-line, connessi ai siti social network,servizi di messaggistica e programmi di posta
elettronica .Ma spesso situazioni di sicurezza non elevata permettono a
chiunque di impossessarsi di informazioni personali . Il web è come una
medaglia a doppia faccia, si divide tra perversioni e miracoli,un po’ l’uno un
po’l’altro .Internet e diventato uno strumento indispensabile della nostra vita
ma spesso è anche il posto dove si annidano trasgressioni e desideri
inconfessati che vanno dal voyerismo, al brivido del gioco d’azzardo. Uno dei
fenomeni del momento sono ad esempio,le cosiddette web-cam girl,ossia ragazze,
giovani donne, spesso studentesse o impiegate che si spogliano o si prestano a
giochi erotici in cambio di soldi. Come più volte ricordato, la rete Internet è
strutturata per favorire la circolazione dell'informazione, che in alcuni casi
può essere pubblicata e veicolata” anonimamente”. Non per questo, bisogna
criminalizzare internet. I toni apocalittici che la stampa ha spesso usato al
riguardo hanno creato, in maniera ovviamente non del tutto ingiustificata, un
sentimento di diffidenza che porta tipicamente a considerare la rete come uno
strumento inadatto ai ragazzi e ai bambini. Non è cosi. Se da un lato esiste un
rischio effettivo che giovani e giovanissimi possano raggiungere informazioni
riservate ai soli adulti, dall'altro è anche vero che iniziano a diffondersi
strumenti efficienti per guidare la navigazione dei bambini e ragazzi verso rotte sicure. Colpevolizzare
il web però sarebbe un errore e lo
dimostra il fatto che in molti casi è stato proprio grazie al suo utilizzo che
si sono potuto sconfiggere tragedie. A. Eisten diceva:”la perfezione della tecnologica e la confusione degli obbiettivi
sembrano caratterizzare la nostra epoca. Probabilmente aveva ragione.
Sossio Settembre
giovedì 28 novembre 2013
Il QUINTO SEMINARIO: 10/05/2014
Alfabetizzazione funzionale di base: le competenze della
scuola
(Incontro conclusivo per le insegnanti sul percorso attuativo delle indicazioni per il curriculum)
Docente:
scuola
(Incontro conclusivo per le insegnanti sul percorso attuativo delle indicazioni per il curriculum)
Docente:
Prof.ssa Margherita Bellandi
Luogo: da definire
Costo: gratuito
IL QUARTO SEMINARIO: 15/03/2014
L’apprendimento dell’umiltà intellettuale: dall’humus del terreno alla cultura
(Seminario di aggiornamento per la primaria e secondaria di primo grado)
Docente:
Scopi del seminario:
1- L'apprendimento dell'umiltà intellettuale: dagli errori personali alle opportunità, acquisizione dello spirito positivo.
(Seminario di aggiornamento per la primaria e secondaria di primo grado)
Docente:
Dott.ssa Anna Borgia
Scopi del seminario:
1- L'apprendimento dell'umiltà intellettuale: dagli errori personali alle opportunità, acquisizione dello spirito positivo.
2- L'arte di saper fare domande giuste: il metodo di studio come incremento della curiosità sulle proprie capacità.
3- Studiare con i figli: il superamento del panico e dell'apprensività genitoriale, come essere emotivamente controllati.
Luogo: da definire
Costo: gratuito
Iscriviti a:
Post (Atom)





